ARCHITETTURA

MUNICIPIO A TRUCCAZZANO

Sono molto affezionato a questo edificio.
E' stato frutto del mio primo concorso vinto (la prima volta non si scorda mai).

Passai 15 mesi in cantiere, diventando molto amico degli operai, meno del Sindaco. Truccazzano è un piccolo centro rurale a 30 km est da Milano. Nel 2001 la municipalità bandì un concorso di progettazione pubblico per la costruzione della nuova sede comunale. La nostra fu giudicata la più idonea tra un gruppo di quaranta proposte presente, distinguendosi per le modalità di inserimento ambientale e per la razionalità distributiva e funzionale degli interni.

Dopo due anni dal concorso la nuova sede è stata inaugurata: oggi ospita una popolazione lavorativa fissa di 40 unità; una piccola biblioteca per 30-35 utenti e un auditorium da 100 posti, ponendosi quale nuovo riferimento urbano e polo di aggregazione sociale.

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ARCHITETTURA

CENTRO CIVICO A LISCATE

Un lavoro importante e difficile, soprattutto per la non sempre facile accettazione di una dimensione dell'abitare "normale" e per questo circospetta.

Al fine di porsi quale nuova centralità nel tessuto urbano, il progetto del Centro Civico di Liscate si è fondato su un principio di ricomposizione e di riorganizzazione degli spazi di relazione: ne è derivato un impianto unitario, segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti (la piazza pubblica, i giardini privati, la cascina, il campo giochi, il caseggiato, ecc.), la cui eccezionalità tipologica è stata convalidata dall'istanza programmatica di accogliere in un unico edificio diversificate fasce di utenza (residenze per anziani, asilo nido, centro civico).

Parafrasando infatti il modello dell'Unité d'Habitation,e (perché no?) della Cascina Lombarda, il nuovo edificio contempla l'accostamento, la connessione e appunto l'integrazione paradigmatica di funzioni sociali complementari, allegoria di un esempio abitativo alternativo alla convenzione diffusa.

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ARCHITETTURA

MUNICIPIO A PIACENZA

Il Comune di Piacenza organizza una competizione ad inviti per la costuzione di un nuovo edificio per uffici municipali.

Progetto dell'architettura di Arco Associati, Ingegneria e Space planning di Progetto CMR. L’intervento riguarda un lotto ai bordi della città storica, compreso tra l’importante asse viario di via della Conciliazione a nord e lo sviluppo urbano con il nuovo grande parco a sud. Il progetto per la nuova delegazione comunale si fonda sul principio della permeabilità tra esterno ed interno, dove la piazza coperta saraà percepita come elemento di continuità urbana.

Il riferimento a Piazza Cavalli e al Palazzo Gotico, alla loro capacità di restitzione reciproca di significato costituisce non solo elemento di memoria ma soprattutto adesione ad un modello di città fondato su un abaco di elementi spaziali in reciproco rapporto sintattico.

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ARCHITETTURA

RISTRUTTURAZIONE URBANA A MILANO

Un importante Società nel campo del Real Estate organizza una competizione ad inviti sul tema della riqualificazione funzionale, urbana e architettonica, di un isolato disposto tra Corso Buenos Aires e via Petrella, a Milano. Partecipiamo in partnership con SPI.

Il progetto proposto, si compone di tre parti principali: 1 - la cortina edilizia esterna, frutto di parziale demolizione e di nuova edificazione, ripropone l'allineamento stradale e introduce un elemento di disconuità spaziale attraverso il grande portale; 2 - la corte interna, vera e propria piazza pedonale verso la quale si affacciano i giardini pensili e i fronti interni; 3 - la torre albergo, soluzione legata al recupero di SLP demolita, e nuova elemento di riconoscibilità urbana.

Assecondando un processo di semplicità linguistica, di ordine struttura-volume, di chiarezza espositiva dei valori urbani si proponeva un progetto "costruibile". E, infatti, non ne è stato fatto niente. Ma il problema di quel luogo permane.

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ARCHITETTURA

EDIFICIO PER RESIDENZE SPECIALI A PARIGI

Dopo esserci stato innumerevoli volte in qualità di visitatore, torno in questo luogo in veste di progettista.
L'Ente espone il problema da risolvere: l'attuale edificio, progettato da Piero Portaluppi, richiede un ampliamento per soddisfare la richiesta sempre maggiore di camere per studenti.

Programma ambizioso, vincoli esasperanti, contesto impossibile. A poca distanza, ben visibili, le Maison di Svizzera, Brasile e Olanda: Le Corbusier, Costa, Dudok gli Autori! Il tema del rapporto contestuale, diretto e indiretto, è dunque fondamentale: optiamo per la costruzione di un nuovo edificio, lasciando intatto l'originale. Sopra di un basamento che ci permette comunque il "contatto" sorge il nuovo corpo, a pianta quadrata, quattro piani fuori terra, sospeso su pilotis a doppia altezza.

L'architettura si manifesta con chiarezza: da un lato ricorre ad una didascalica interpretazione dei" cinque principi", dall'altro propone una paradigmatica e narrativa dimensione abitativa "all'italiana".

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ARCHITETTURA

TEATRO D'OPERA A BAKU

Per me l'occasione per la conoscenza di una cultura (non solo dell'abitare) antica e importante, per l'approfondimento del tema tipologico teatrale, per riflettare sul tema sfondo - figura alla scala urbana e alla scala dell'edificio.

I lavori proposti nel progetto di ristrutturazione del Teatro dell'Opera e Balletto di Baku sono stati divisi in: puro restauro, ristrutturazione e costruzione ex novo. Nelle parti da restaurare sono state rispettate la distribuzione e le relative attività, utilizzando i materiali e le tecniche di restauro originari, restituendo all'intero corpo del Foyer e alla Sala della Platea quel fascino legato alla storia del teatro e alle rappresentazioni operistiche.Le aree di nuova progettazione, nel rispetto delle antiche murature, delle strutture e degli elementi di valore artistico e architettonico, sono state studiate nell'intento di ampliare le funzioni del Teatro, dal punto di vista delle rappresentazioni e dei servizi complementari e di supporto.

Schematicamente la struttura del teatro può essere scomposta in cinque parti: facciata principale con foyer e cavea, da restaurare; torre scenica e servizi e bookshop/ristorante da costruire ex novo.

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ARCHITETTURA

EDIFICI PER LA SCUOLA IN ITALIA

Da sempre svolgiamo con particolare interesse il tema dell'edificio scolastico dove preminente diventa il lato didascalico dell'architettura.

Prima ancora di argomentazioni, peraltro importanti, in ordine alla tipologia edilizia o alla sua contestualizzazione, intendiamo il progetto dell'architettura scolastica quale occasione per ripristinare e sottolineare il valore di quell'alfabeto antropologico che si compone di figure, gerarchie, ritmi che determinano natura e forme dello spazio. Che cos'è una scuola si chiedeva Louis Kahn: un albero, un maestro e dei bambini ad ascoltarlo; al netto di metafora ci piace pensare i nostri progetti di scuola come luoghi di costruzione della capacità di parola, di ascolto, di scambio.

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ARCHITETTURA

EDIFICIO PER UFFICI A BAKU

Un importante Gruppo Internazionale nel campo delle costruzioni civili richiedeva un progetto per la costruzione di edificio ad uso uffici, presso un proprio distaccamento operativo nell'entroterra azero, a circa 300 km dalla capitale Baku.

L'attenzione alle particolari condizioni climatiche, l'efficienza dei caratteri distributivi, un'accezione comunicativa e disdascalica del manufatto, hanno rappresentato i principi guida della progettazione. L'edificio, in cemento armato, si erge sopra di un basamento contenente l'accoglienza e spazi espositivi; a tre piani fuori di spazio ufficio fa da coronamento un piano ultimo dedicato a spazi di rappresentanza e incontro. Il rivestimento utilizza il campionario di prodotti edili realizzati dall'Azienda stessa.

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ARCHITETTURA E PAESAGGIO

INSEDIAMENTO POLIFUNZIONALE A SAVONA

L'Autorità Portuale di Savona indice un concorso internazionale in due fasi.
La nostra proposta, selezionata per la seconda fase insieme ad altre 5 su circa 500 presentate, riflette sul problema di un disegno di doppia scala: quello dell'orizzionte e quello della prossimità.

Abbiamo pensato ad un grande stanza aperta, elemento di connesione e allo stesso tempo di costruzione del limite tra la costa e il mare, segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti. Corpi e spazi aperti circostanti si relazionano in chiave morfologica e orografica al prezioso contesto, costituendo complessivamente l'espressione di un unico impianto che ricuce percorsi, alimenta prospettive visuali, riordina gerarchicamente e conduce a significativa relazione gli elementi disconnessi.

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ARCHITETTURA E PAESAGGIO

INSEDIAMENTO RESIDENZIALE IN MESSICO

A volte le occasioni si presentano. L'architettura torna a utilizzare i materiali e le condizioni delle origini. L'uomo davanti alla natura.

L'universo e la vita. Il perpetuo interrogarsi sul significato del Tutto. Il progetto prende spunto dalla collaborazione di Arco Associati con la Fondacioon Aldeas Agape di Oaxaca. La costruzione di un villaggio per l'accoglienza dell'infanzia disagiata, comprensivo di 20 unità alloggio, 3 edifici scolastici, 1 chiesa, attrezzature per la vita collettiva e la ricreazione, rappresenta un'ambiziosa quanto non convenzionale occasione di riscatto dei valori primi e imprescindibili del nostro mestiere.

Lo studio della cultura dell'abitare locale ha permesso di individuare i tipi e le relazioni fondamentali tra le significanti categorie spaziali: interno-esterno, pubblico-privato, coperto-scoperto, vicino-lontano.

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ARCHITETTURA

EDIFICIO PER UFFICI E LABORATORI A MILANO

Un'importante azienda multinazionale nel campo della moda richiede idee per riorganizzare il proprio assetto operativo all'interno di quattro piani di uno stabile di matrice industriale da recuperare, nel centro di Milano.

Il progetto ha cercato la migliore definizione spaziale, formale e distributiva per una struttura aziendale complessa per modalità operative diversificate nel tempo (show, casting, office, design). La soluzione è stata trovata attraverso un concetto di razionalità distributiva e flessibilità funzionale.

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ARCHITETTURA

CENTRO SPORTIVO A SHEMKIR

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio per l'attività sportiva, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e gli spazi a verde circostanti, si relazionano in chiave morfologica e orografica al prezioso contesto, costituendo complessivamente l'espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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ARCHITETTURA

EDIFICIO PER UFFICI E LABORATORI A LUINO

Un'importante azienda multinazionale nel campo della moda richiede idee per riorganizzare il proprio assetto operativo all'interno di quattro piani di uno stabile di matrice industriale da recuperare, nel centro di Milano.

Il progetto ha cercato la migliore definizione spaziale, formale e distributiva per una struttura aziendale complessa per modalità operative diversificate nel tempo (show, casting, office, design). La soluzione è stata trovata attraverso un concetto di razionalità distributiva e flessibilità funzionale.

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ARCHITETTURA

CENTRO SPORTIVO A DUE CARRARE

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio per l'attività sportiva, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e gli spazi a verde circostanti, si relazionano in chiave morfologica e orografica al prezioso contesto, costituendo complessivamente l'espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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ARCHITETTURA

MUNICIPIO A RODANO

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio municipale, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e la piazza antistante, impostati sulla regola del quadrato e in allineamento al tracciato della via Roma, intendono costituire espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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ARCHITETTURA

MUNICIPIO A SANTA MARINELLA

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio municipale, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e la piazza antistante, impostati sulla regola del quadrato e in allineamento al tracciato della via Roma, intendono costituire espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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ARCHITETTURA

MUNICIPIO A PARATICO

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio municipale, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e la piazza antistante, impostati sulla regola del quadrato e in allineamento al tracciato della via Roma, intendono costituire espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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ARCHITETTURA

BIBLIOTECA A CASTEL MAGGIORE

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio municipale, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e la piazza antistante, impostati sulla regola del quadrato e in allineamento al tracciato della via Roma, intendono costituire espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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ARCHITETTURA

SCUOLA A NEGRAR

Da sempre svolgiamo con particolare interesse il tema dell'edificio scolastico dove preminente diventa il lato didascalico dell'architettura.

Prima ancora di argomentazioni, peraltro importanti, in ordine alla tipologia edilizia o alla sua contestualizzazione, intendiamo il progetto dell'architettura scolastica quale occasione per ripristinare e sottolineare il valore di quell'alfabeto antropologico che si compone di figure, gerarchie, ritmi che determinano natura e forme dello spazio. Che cos'è una scuola si chiedeva Louis Kahn: un albero, un maestro e dei bambini ad ascoltarlo; al netto di metafora ci piace pensare i nostri progetti di scuola come luoghi di costruzione della capacità di parola, di ascolto, di scambio.

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ARCHITETTURA

BIBLIOTECA A LORENTEGGIO

Attraverso l'interpretazione dei caratteri di luogo pubblico e in particolare di edificio municipale, la proposta progettuale si delinea intorno ai temi della riconoscibilità morfologica, della emergenza tipologica, della rappresentanza pubblica e dell'identità collettiva.

Il progetto prefigura l'immagine di un impianto architettonico chiaramente disponibile allo sguardo complessivo come alla cattura del particolare, enunciandosi attraverso episodi costruttivi singolari in una accezione didascalica dell'architettura e delle funzioni che ospita. Il nuovo edificio e la piazza antistante, impostati sulla regola del quadrato e in allineamento al tracciato della via Roma, intendono costituire espressione di un unico impianto urbano: segno di demarcazione e insieme connessione di assetti insediativi differenti.

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